domenica 17 luglio 2011

DIMESSO DA SEI PRONTO SOCCORSO MUORE, I MEDICI DICEVANO : POTEVA CURARSI A CASA

Malasanità, semplice leggerezza o casualità. Stà di fatto che un uomo è morto dopo essere andato in quattro pronto soccorso diversi per un totale di sei volte, nel tentativo di avere un aiuto sanitario. Giorgio Manni, muratore di 51 anni agli arresti domiciliari, è morto a Roma dopo l' ultima corsa in ambulanza verso Tor Vergata dove era stato trasferito dall' ultimo pronto soccorso, dove un medico aveva finalmente capito la gravita' della situazione. Nel policlinico romano avrebbe dovuto sottoporsi ad un operazione d' urgenza per un grave versamento polmonare. La famiglia del deceduto vuole chiarezza: "Aveva grossi dolori all'altezza dei reni, ma tutti gli hanno risposto che poteva curarsi a casa". Per ora le uniche dichiarazioni sono quelle del direttore generale del Policlinico romano di Tor Vergata, Enrico Bollero : "Non potevamo fare più di quello che abbiamo fatto. Abbiamo accolto il paziente e lo abbiamo sottoposto alle diagnosi e alle terapie del caso. E' chiaro che sono dispiaciuto per ciò che è avvenuto, ora bisogna aspettare gli accertamenti dell'autopsia per una valutazione".

MELANIA REA : ECCO " IL BACIO DELLA MORTE ", INTANTO PAROLISI TORNERA' AD ASCOLI

 Sempre nuove informazioni trapelano per quanto riguarda il caso di Melania Rea ed il cerchio degli inquirenti sembra chiudersi sempre di più intorno al marito Stefano Parolisi. Dall' autopsia, infatti,  gli inquirenti sembrano aver evinto che l' assassinio possa essere avvenuto poco dopo il pranzo consumato dai coniugi Parolisi nella loro casa. Per stabilire questa consequenzialità e quindi permettere l'incriminazione del marito di Melania Rea, per la Procura, è stato importante anche il risultato delle analisi di Dna sui residui di materiale fisiologico trovati vicino alla bocca della donna. Questi si sono rivelati residui di saliva del marito che, quindi, per gli inquirenti, avrebbe baciato Melania poco prima che venisse uccisa. La notizia del 'bacio della morte', come i giornalisti hanno chiamato questa notizia ha mandato ancora una volta su tutte le furie l' avvocato di Parolis che ha affermato : ''E' sorprendente come un bacio dopo un pasto possa diventare il 'bacio della morte, questo voler appesantire e attaccare Salvatore a tutti i costi, fa galoppare la fantasia di tutti''. Intanto il sospetto omicida di Melania Rea tornerà domani ad Ascoli in attesa delle decisioni del Gip sul proprio arresto.

SCIOPERO DEI TRENI 21 E 22 LUGLIO : DIFFICOLTA' PER CHI SI MUOVE IN TRENO, RISCHIO PARALISI AUTOSTRADE?

Sarà un fine settimana nero quello del 21 e 22 luglio, per chi dovrà viaggiare in treno, a causa dello sciopero nazionale del trasporto pubblico locale e del trasporto ferroviario. Per la precisione, per quanto riguarda Trenitalia, lo sciopero partirà dalle 21 del 21 luglio alla stessa ora del 22 luglio. Lo sciopero dei mezzi su rotaia interessera' anche la Fer che ricordiamo si occupa del trasporto ferroviario in Emilia Romagna, che seguira' un orario differente e precisamente dalle 00.01 alle 24.00 del 22 luglio 2011, con possibili disguidi anche nelle ore precedenti a causa della concomitanza dello sciopero nazionale. Si attendono gravose ripercussioni sulle strade ed autostrade. Ricordiamo che lo sciopero, da quanto si apprende dal comunicato dei sindacati, è dovuto dal fatto che: "Nonostante gli impegni assunti dal governo anche in sede di confronto con le Regioni, le problematiche riferite al contratto della mobilità sono rimaste irrisolte e anche la richiesta di incontro inoltrata al presidente del Consiglio da parte dei segretari generali delle confederazioni non ha avuto alcun seguito".


CHRISTIAN DECARLI

venerdì 15 luglio 2011

PER L' OMICIDIO MELANIA REA RICHIESTA DI ARRESTO PER PAROLISI, L'AVVOCATO DI SALVATORE : " CLIMA INFAME DA PAESE INCIVILE"

La procura di Ascoli ha chiesto oggi l' arresto di Salvatore Parolisi per l' assasinio della moglie Melania Rea compiuto il 19 aprile. "La donna è stata uccisa subito dopo il pasto" scrive "Il Centro", il primo giornale ad avere la notizia. L' informazione dapprima solo trapelata ha avuto conferma in seguito dall'ambiente degli inquirenti. Gli inquirenti che da tempo si proclamavano sicuri del proprio lavoro, hanno ottenuto le ultime informazioni necessarie alla richiesta di arresto per il Parolisi dai tabulati dei telefonini del militare e della moglie Melania Rea ed anche dai risultati dell' autopsia. Queste due informazioni hanno permesso, secondo quanto trapela, agli inquirenti di escludere la possibilta che la famiglia di Melania Rea si trovasse a Colle S.Marco tra le 14,30 e le 16, e che la donna poi si allontanò da sola anzi sarebbe stata determinata la morte della danno fra le 14 e le 15,30, comprovando l' ipotesi di uccisione dopo il pasto. Furioso l' avvocato di Stefano Parolisi che ha affermato : " "E' inaudita questa fuga di notizie e che il mio assistito debba apprendere dai mezzi di informazione che il pm di Ascoli ha chiesto nei suoi confronti un'ordinanza di custodia cautelare in carcere è intollerabile. Come è possibile che un atto così riservato possa essere divulgato? E' un clima infame da Paese incivile". Ora si aspetta la risposta del Gip di Ascoli.

martedì 12 luglio 2011

ANTICIPAZIONI CHI L'HA VISTO? 13 LUGLIO 2011 : MELANIA REA ED IL VIAGGIO DEGLI INQUIRENTI IN AMERICA. RESTIVO SERIAL KILLER?

Domani sera 13 luglio 2011, andra' in onda su Rai 3, Chi l' ha visto, il programma condotto da Federica Sciarelli . Nella puntata di domani si provera' a scavare a fondo sull' omicidio della studentessa sudcoreana Jong Ok Shin detta Oki . La ragazza, in Inghilterra per imparare l' inglese, potrebbe essere un' altra vittima di Restivo, presunto Killer di Elisa Claps. Per il suo assassinio e' in carcere Omar Benguit, un tossicodipendente che si è sempre proclamato innocente. Innocenza a cui ora sembrano credere anche gli inquirenti inglesi, infatti la Criminal cases review commission che ha il potere di chiedere alla Corte d’Appello la riapertura di un processo, vuole accertare se sussistano analogie tra l' omicidio Oki e della sarta Heather Barnett. Molte sono le prove che porterebbero all' omicida di Elisa Claps, Restivo, infatti, abitava proprio nella zona dell'omicidio della ragazza coreana, che, tra le altre cose, prima di morire, dichiaro' che il suo assassino indossava un passamontagna sul tipo di quello usato da Restivo. Sprattutto secondo il Times sul luogo del delitto furono ritrovati capelli tagliati, " marchio di fabbrica" di Restivo. Nella puntata di Mercoledi 13 luglio, Chi l' ha Visto, oltre ai numerosi casi di scomparsa, approfondira' anche il viaggio degli inquirenti del caso di Melania Rea, in California, alla sede di Facebook.

BOSSI E CALDEROLI, ANCORA DITO MEDIO AL TRICOLORE. IDV INSORGE, MA INTANTO IL MINISTRO DELLO SVILUPPO ANNUNCIA : IL 23 TRE MINISTERI A MONZA

Luogo : Besozzo in provincia di Varese. Occasione : Festa della Lega. Fatto : Due leghisti mostrano il dito medio ad un cantante che nella chiusura della sua canzone ha citato il tricolore.Fin qui nulla di strano, peccato che i due leghisti siano dei ministri della Repubblica Italiana : Bossi e Calderoli. Insorge l' Idv che tramite una nota di Leoluca Orlando afferma : " Bossi ha offeso di nuovo la bandiera italiana e valuteremo se ci sono gli estremi per denunciarlo per vilipendio al tricolore. Il Senatur dimentica che è un ministro della Repubblica e che ha giurato sulla Costituzione. Questo insulto è ancora più grave e insopportabile perché avviene nell'anno in cui tutto il Paese festeggia la ricorrenza del 150simo anniversario dell'Unità d'Italia". Per tutta risposta il ministro Calderoli afferma che il 23 saranno spostati a Monza tre ministeri : il suo, quello di Bossi e Tremonti chiosando, con l' equilibrio che lo contraddistingue, " alla faccia di chi non ci credeva, non c'e Roma che tenga ". Fratelli d' Italia, l' Italia s'attrista

lunedì 11 luglio 2011

MELANIA REA : TEST SUL NAVIGATORE, INTANTO LA PROCURA VOLA DA FACEBOOK IN CALIFORNIA

Il caso di Melania Rea non riesce ad arrivare alla svolta che gli inquirenti vorrebbero, molti infatti sono gli indizi che porterebbero a Salvatore Parolisi, il caporalmaggiore dell'Esercito, unico indagato per l'omicidio della propria moglie Melania Rea, ma che per ora la procura non riesce a collocare precisamente sul luogo del delitto e neppure a Colle San Marco, in provincia di Ascoli, dove Melania sarebbe scomparsa. Un punto di svolta pero' potrebbe arrivare grazie ai test che verranno svolti sul navigatore satellitare ritrovato a casa di Parolisi. Il dispositivo potrebbe aver conservato traccia, nella sua memoria, degli spostamenti di Salvatore Parolisi il giorno dell’omicidio. Altra pista battuta dagli inquirenti e' quella per stabilire il movente. Gli incaricati della procura sono volati in California e nella sede del colosso di Facebook hanno cercato le tracce di eventuali messaggi di Parolisi con le sue amanti. Intanto Salvatore Parolisi oggi e' ritornato al lavoro anche se non è chiaro se al marito di Melania Rea verrà assegnato lo stesso incarico di prima dei fatti o venga trasferito d'ufficio in altra sede.